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View Full Version : L'Hotel (ballbusting, italian)


aceofspades
12-03-2002, 3:54 PM
L'hotel.

Sono circa le cinque di un pomeriggio d'inverno quando il mio cellulare suona, sei tu.
Mi dici "Vai all'hotel xxxx, prendi una camera, poi ordina un aperitivo e aspettami li al bar, arrivo con una sorpresa". Ti adoro quando mi parli così, io parto immediatamente da casa e faccio come mi dici; mi reco all'hotel, prendo una camera e poi ordino un bicchiere di porto e mi siedo a leggere il giornale. Dopo un quarto d'ora arrivi tu, accompagnata da una splendida ragazza, che, scoprirò dopo
essere andalusa. Io non alzo la testa, continuo a leggere ma sento dei passi, so che sono i tuoi, infatti dopo pochi secondi il mio giornale vola via, sei tu, che con un calcio me lo hai strappato di mano. La hall non è molto affollata a quest'ora, ma la decina di persone presente è attratta da questa cosa insolita. Tu ovviamente te ne accorgi e non perdi tempo; con classe ti sfili la scarpina, prendi il mio bicchiere di porto e lo versi tutto dentro alla scarpa, poi, con fare malizioso me lo porgi dicendo: "ora bevi, ma molto molto lentamente". Io avvicino la tua scarpa alla bocca e contemporaneamente tu poni il tuo piede scalzo avvolto in un'autoreggente rosso fuoco immezzo alle mie gambe.
Incomincio a bere e tu aumenti la pressione, il mio membro si indurisce sempre di più e tu, sentendolo, premi con maggior forza. Mentre bevo l'ultimo sorso, tu sei praticamente in piedi con tutto il tuo peso sul mio cazzo durissimo, è un attimo breve ma molto intenso.
Finito di bere ti restituisco la scarpa, tu la calzi e mi fai segno di avviarmi all'ascensore.
Io mi incamino e tu mi segui con la ragazza. Giunti davanti all'ascensore ci guardiamo negli occhi e capisco
che non vuoi più aspettare, ti avvicini e mi sussurri all'orecchio: "Voltati, e non urlare, soffri in silenzio". detto questo mi rifili un calcione nelle palle da dietro davanti agli sguardi estrefatti e un po ammirati degli astanti.
Io accuso, mi hai preso proprio bene entrambe le palle, ma serro i denti e resto in piedi e in silenzio.
Entriamo in camera, mi fai spogliare dalla ragazza spagnola. Ora la vedo bene, è molto alta, carina vestita
come vestono le donne andaluse, sandali alti neri, calze a rete e una stola rossa che le fa da vestito, ha anche la rosa tra i capelli. Le dici "Bendalo" e sedendoti di fronte a me, mi chiedi come va. "Bene, abbastanza bene, mi fanno un po male, sei stata molto precisa e brava". "Certo!" esclami, "Sei pronto per il gioco duro?".
Io deglutisco ed annuisco, la ragazza mi fa mettere in ginocchio a quattro zampe, ed io sento che ti alzi e vieni nella mia direzione, toc, toc, toc, toc, i tuoi tacchi sul pavimento si avvicinano, e la mia paura e la mia eccitazione salgono di pari passo, sono attimi molto lungi, sei ormai maestra in questo; poi esiti, ti fermi;
sento ancora una volta sfilare le scarpe dai tuoi piedi, giri intorno a me e allungandomi un piede verso la bocca dici: "Senti un po, sa di porto?" In effetti il piede che era stato nella scarpa dove avevi versato il porto ha preso
un bel po del suo profumo, ed io lo lecco tutto con molto piacere. Intanto la spagnola, dietro tuo suggerimento a piazzato la sedia alle mie spalle, si è levata le scarpe e accomodatasi ha incominciato a calciarmi le palle dapprima dolcemente poi piano piano con più vigore, la sento sorridere e incitarti a sfruttare i
lamenti che mi lascio scappare per infilarmi tutte le dita in bocca. Questo gioco dura per circa un quarto d'ora, poi, quando ti ho leccato completamente tutti e due i piedi decidi che è ora di cambiare.
Ora mi fai sdraiare sul letto e praticamente ti siedi sulla mia faccia, la mia bocca è a contatto con la tua figa, ed io, istintivamente comincio a leccare, ti sento dire qualcosa in spagnolo alla ragazza mentre capisco dai
tuoi gemiti che il lavoro che sto facendo incomincia a piacerti, ma un attimo dopo, un dolore lancinante, poi un'altro; capisco; stai dando il tempo alla ragazza, i suoi calci mi stimolano una reazione riflessa, la mia lingua
si indurisce ad ogni contatto dei suoi piedi con i miei coglioni e ti stimola sempre più in profondità, in pratica stiamo godendo e soffrendo insieme, tu dirigi il gioco, e dopo circa dieci minuti le mie cura danno il loro effetto,
sento i tuoi muscoli contrarsi più velocemente fino a che non ti sento venire con un sospiro di sollievo. Sei soddisfatta e ora vuoi darmi il mio premio, ti alzi e ti sento dire alla ragazza: "Ora guarda attentamente, ho bisogno che impari in fretta perchè poi mi devi aiutare". Sento i tuoi piedi avvolgere il mio cazzo e cominciare a pompare, su e giù, su e giù, sei idescrivibile, il ritmo, l'angolazione, tutto è perfetto; senti le vene del mio cazzo sempre più gonfie e tremanti e quando capisci che è quasi il momento lasci il tuo posto alla spagnola; lei, non è brava come te, ma se la cava bene; onestamente non capisco perchè vuoi lasciare che finisca lei la tua opera, ma nell'istante stesso in cui il mio respiro si fa più frenetico e la prima goccia di sperma sta per uscire, ti sento gridare "Ole" ed un preciso calcio va a colpire nello spazio lasciato dai piedi della ragazza avvolti intorno al mio cazzo, l'impatto è violento e le mie palle sono compresse dal tuo piede conto l'osso del mio pube mentre uno schizzo enorme di sperma vola verso le tue gambe, la pressione è continua e sento che l'orgasmo e più lungo del normale, mi stai spremendo come un limone, sei meravigliosa!

TF0
12-05-2002, 9:37 AM
Translation anyone? hehe

I used the free translator at altvista and noticed that translator is free for a reason LOL.